The Wall

Il muro di cinta del bastione, in completo degrado e con crepe in più punti, è stato trasformato in un'imponente opera d'arte di arredo urbano, intitolata "THE WALL". In sei mesi di lavoro, utilizzando migliaia frammenti di ceramica tutti sempre tagliati a mano e applicati uno ad uno, l'artista TO KE ha realizzato un' opera artistica dal punto di vista estetico decorativa ed ha lanciato anche una sfida di riciclaggio ecosostenibile per il recupero di spazi degradati. "THE WALL" si articola in vari quadri assecondando l'architettura della casa e il ritmo della scalinata urbana, sfociando in una visione unitaria-di qui il sottotitolo,""Unita" della Visione pur nella frantumazione del mosaico che aggrega e destruttura, disgrega e costruisce. L'uso artistico espressivo che TO KE fa del mosaico è anche platico e fabulatorio, con simbolismi ancestrali e universali di un linguaggio poetico che contrappone alla vorticosità e alla precarietà del nostro vivere un progetto veloce e un'esecuzione tipica del fare artigianale. Nella composita simbologia di cielo e terra, si possono ammirare nel primo tratto-(Via Castello) un sole con orologio incorporato nei colori predominanti giallo, arancione, azzurro e blu, con lancette di vetro e numeri romani anch'essi di vetro colorato.. In basso anche lo sportello del contatore dell'acqua reca il tocco personale dell'artista. Una cornice di greche profila il varco di un fondaco(che ospita il laboratorio dei mosaici) in colori grigio e bianco.In basso il muro ci guarda con gli occhi di un serpente la cui testa si erge a rappresentare nella sua molteplice valenza simbolica il ctonio per eccelenza, legato alle energie della terra e all'origine di tutte le cosmogonie. Al tempo stesso la caratteristica della muta, essendo il mosaico una "seconda pelle" si legge come capacità di rigenerarsi in un cielo continuo di eterno ritorno che avvolge la creazione impedendone la distruzione.
Il corpo di questa creatura misteriosa e affascinante si snoda per tutta la composizione terminando con la coda al cancello del giardino di proprietà. Nel quadro successivo l'iconografia di un banjo, strumento musicale portoghese, sta a simboleggiare la musica delle pietre. Accanto appare un mosaico in stile liberty. Sei feritoie presenti nel muro con funzione di deflusso di acqua pluviale rivestite di mosaici come calibratissimi segni grafici, appaiono fortemente evocative di elementi naturali, di costellazioni in un astrattismo lirico che suggerisce un'athmosfère Mirò. Una delle feritoie diventa la surrealistica cassa di risonanza del banjo. A tre metri e mezzo di altezza un angelo in gesso mosaicato media con la sua lievità tra l'umano e il divino. La visione poeticamente fiabesca della realtà prosegue con fiori blu, case stilizzate, finestre e un girasole su fondo chiaro. Un vero e proprio quadro astratto con varie tonalità di blu crea un'atmosfera sospesa e incantata come una sinfonia cui segue la figura di una rana danzante con occhi e zampine luccicanti di verde e giallo. Gli ultimi riquadri mosaicati che sottolineano la scalinata rivestono le pareti come stoffe da parati sotto le quali si cela la coda del serpente.

UN SOGNO A COLORI SULLA SCENA URBANA.
L'imponente opera artistica di arredo urbano realizzata da TO KE si propone come architettura del futuro per recupero di spazi urbani degradati assolvendo al contempo a molteplici funzioni poiché il mosaico nel versatile impiego che ne fa TOKE protegge dalle intemperie, dall'umidità, arresta le crepe e fa da scudo contro il gelo invernale. All'interno delle case mette al riparo gli ambienti dal caldo estivo.
I risultati raggiunti sono, quindi, non solo estetici, ma per le infinite applicazioni realizzate dall'artista, consentono un valore aggiunto funzionale all'architettura del futuro per gli obiettivi di sviluppo sostenibile e riciclaggio.
In ciò il Maestro TO KE rappresenta un precursore: ha usato ceramiche, specchi, porcellane frammentati recuperando anche materiali di scarto e trasformandoli in Arte.
THE WALL (UnitàDiVisione)
Lunghezza.. 36 metri lineare------ -altezza: da 15 cms a 350 cms--------
lunghezza muro lato sud: 1175 cms---------lunghezza muro scala del Belvedere 825 cms
Nummero di feritoie 6 Frammenti: innumerabili
grandezza media dei frammenti : da 1 a 10 cmsq
a cura di Dr.Prof. Liliana Rosati

Casa Museo TOKE

Casa Museo TOKELa Casa Museo TO KE si erge nel piccolo borgo medioevale di Ripattoni, nel Comune di Bellante (TE), in posizione panoramica con vista sulla catena del Gran Sasso d'Italia. Non appena s'imbocca il vicolo dell' ex- ufficio postale, risalta immediatamente fra gli altri edifici per il suo rivestimento di ceramiche colorate, da cui la denominazione "Casa dei Mosaici". I mosaici la decorano sia all'esterno -facciate, muro di cinta, scale, frontalini dei balconi-, sia all'interno,- arcate, scale, bordure delle porte, mobili, quadri, oggetti della vita quotidiana-. Non solo, ma perfino il giardino interno offre all'ammirazione dei visitatori pareti, muri e muretti mosaicati, panchine, vasi e sottovasi, pilastri, stradine tutti ricoperti di migliaia di ceramiche frammentate. Da non perdere un murale realizzato nel 2012.
In questa casa che un tempo era uno dei bastioni del borgo, l'architetto e artista TO KE ha trasferito la Sede dell' "Associazione Culturale Amici del Museo TO KE" e ha sistemato tutte le opere che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Teramo aveva riconosciuto come valore museale e cioè, oltre 100 mosaici mobili, 250 quadri tra astratti, religiosi, paesaggi e nudi, e oltre 15.000 immaginette sacre (Santini).

La Facciata
Da anonima, insignificante e degradata qual era all'origine, ha acquistato una luminosa bellezza con la sua "seconda pelle" di centinaia di migliaia frammenti di ceramica nei colori beige, azzurro cielo, gocce d'acqua, finti mattoncini color cotto, accostati con armonia pittorica.
I frammenti, in diverse forme e grandezze, sono sistemati in modo tale che nessuno tocchi l'altro evitando cosi lo scoppiamento della pelle termoisolante. I colori sono in proporzione di 40% beige, 40% blu cielo e i restanti in percentuale variabile fra il 2 e l'8%.
L'opera, comprese le scale, i battiscopa, i frontalini e il mosaico pavimentale del balcone (in stile romano) è stata eseguita dal 10 aprile 2013 al 15 luglio 2013

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